Da Movimento 5 Stelle solo pubblicità ingannevole

Si allunga la lista dei candidati 5 Stelle definiti dallo stesso movimento incandidabili, ma è solo pubblicità ingannevole. Prima la storia dell’affitto a 7 euro per un candidato laziale, oggi invece apprendiamo di due parlamentari uscenti, capigruppo al Senato e alla Camera, nei guai perché non in regola con la restituzione delle quote di stipendio (ossessivo mantra pentastellato) e per questo hanno dichiarato di fare un passo indietro, se eletti. 

Ma si tratta di pubblicità ingannevole, poiché per legge il ritiro della candidatura non è possibile: dopo il deposito delle candidature il partito non può effettuare depennamenti, né lo stesso interessato può ripensarci e ritirarsi. Per evidenti motivi di certezza della competizione elettorale, la candidatura accettata e depositata è un atto irretrattabile.

Le dimissioni in bianco fatte firmare nel caso di Dessì e in questo caso la sola promessa di dimissioni se eletti per i cittadini Cecconi e Martelli, potranno infatti essere pur sempre revocate dagli stessi interessati, prima della loro messa all'ordine del giorno dell'Assemblea, che comunque dovrà votare ed approvare qualsiasi atto di dimissioni dal mandato in qualunque momento della legislatura validamente presentate, ai sensi dell'art. 90 del DPR n. 361 del 1957.

Insomma: i grillini hanno svolto una selezione fintamente trasparente per scegliere persone che oggi sono loro stessi a definire così tanto impresentabili da doverli spingere a far promettere le dimissioni. Che tanto, però, non arriveranno.

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