Lavoro e giovani, da Puglia esempio di collaborazione sinergica fra livelli regionali e nazionali

Le buone pratiche degli ultimi anni realizzate in Puglia sono nell'agenda nazionale. Resto a Sud,  lo strumento che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno, è uno degli esempi di come la Puglia sia riuscita ad esportare fuori dai confini regionali una delle tante esperienze positive realizzate nella nostra terra.   A conferma che c’è stata una classe politica capace di realizzare anche pratiche innovative.

I numeri confermano la vivacità del nostro territorio e una vocazione imprenditoriale che occorre continuare a sostenere e incentivare.  Come certificano anche i rapporti Svimez, nel 2016 per il secondo anno consecutivo l’economia ha fatto registrare un tasso di crescita maggiore rispetto a quello del Centro-Nord, con buone prospettive anche per il 2018. Il mercato del lavoro ha registrato segnali di ripresa che hanno consentito di recuperare negli ultimi tre anni 300.000 posti di lavoro. Non fermiamoci, ora.

Il patrimonio delle identità, delle energie, delle risorse pugliesi è un volano di sviluppo, forte di un lavoro sinergico fra livelli regionali e nazionali. Un processo che di certo non può essere alimentato da chi la Puglia non la conosce, da chi fino a ieri ci ha disprezzato, o da chi la vive solo in vacanza o in periodi di campagna elettorale. Occorre proseguire con determinazione su questa strada, attraverso il contributo di chi la Puglia la vive tutti i giorni, di chi può farsene interprete perché figlio di questa terra.
  • Pubblicato in Notizie

TRE STORIE DELLA NOSTRA TERRA, GENERAZIONI A CONFRONTO CON DARIO STEFÀNO

Tre storie che parlano di Sud, di radici identitarie, di ritorno alla terra e di futuro. Sono le storie che i diretti protagonisti ci racconteranno sabato 10 febbraio a Manduria, città pugliese divenuta con il suo prodotto di punta, il Primitivo di Manduria, simbolo del riscatto possibile, delle ambizioni che diventano realtà, di impegno e fatica ma anche di successi e riconoscimenti meritati. Oggi il Primitivo di Manduria, infatti, un tempo utilizzato esclusivamente come vino da taglio per irrobustire etichette blasonate di altri territori, è divenuto sinonimo del Made in Puglia di qualità, famoso, apprezzato e ricercato in tutto il mondo.

Occasione sarà la presentazione della mia candidatura al Senato della Repubblica per la coalizione di centrosinistra al Collegio uninominale Lecce – Francavilla, di cui fanno parte anche i comuni di Manduria, Sava, Avetrana, Torricella e Maruggio e per il Partito Democratico come capolista al collegio plurinominale Puglia Sud.

Generazioni a confronto con cui avrò il piacere di dialogare per fissare i punti programmatici del centrosinistra nella competizione elettorale per le Politiche del 4 marzo con cui rafforzare i traguardi indiscutibili già raggiunti dal comparto agricolo pugliese, partendo dalle norme sull’enoturismo recentemente approvate dal Parlamento, che portano proprio la firma di Stefàno, estese anche al settore dell’olio.

 Ora dobbiamo fare ancora di più e meglio per tutelare il reddito degli agricoltori, dei pescatori, dei produttori a partire dalla formazione dei prezzi, per l’equa distribuzione del valore nelle filiere e per garantire la dignità di chi produce e favorire la qualità nel lavoro agricolo.  Occorre tenere ferma la bussola sulla qualità con l’obiettivo della multifunzionalità e di una migliore organizzazione dei produttori, attraverso accordi di filiera, reti e distretti.  Occorre insistere sul ricambio generazionale e sui giovani, come ci dimostra l’esperienza felice della Puglia,  anche attraverso il potenziamento di strumenti concreti come i mutui a tasso zero e una corsia preferenziale per riportare all’agricoltura terre pubbliche”.

Le generazioni a confronto saranno quelle di: Fulvio Filo Schiavoni, presidente Consorzio Produttori Vini di Manduria, nella cui sede è stato allestito il Museo della civiltà del vino Primitivo; Salvatore De Pasquale,  giovane proveniente da una storica famiglia di macellai, che ha deciso di innovare l'attività familiare, creando un prodotto originale: il capocollo al primitivo di Manduria; e infine Gloria Battista di Vinolia, associazione che si occupa di far conoscere il territorio attraverso i suoi prodotti più rappresentativi, vino e olio ma non solo, mediante eventi gastronomici che sanno mixare  la storia,  le tradizioni, le qualità alimentari dei prodotti.

L’iniziativa, che si svolgerà sabato 10 febbraio alle 18.30 al Reggia Domizia di Manduria (SS 7 ter per Sava)  con la moderazione di Antonio Stornaiolo, si chiuderà con una degustazione di vini e oli del territorio.
  • Pubblicato in Notizie

TURISMO BALNEARE, OCCORRE UN’INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELLE NORME PER INDIVIDUARE SOLUZIONI CHIARE AI PROBLEMI

Occorre un’interpretazione chiara delle norme, che possa portare in tempi brevi alla soluzione dei problemi. Il settore turistico collegato alla balneazione è scosso da numerose azioni giudiziarie ed amministrative che stanno incidendo non solo sul settore ma anche sulla Pubblica Amministrazione e sulla sua credibilità e capacità di proporre con celerità soluzioni risolutive e non tampone.

Dalla costa ionica giungono notizie di sequestri di aree demaniali o stabilimenti balneari: qualora non ci si accinga a dare subito interpretazioni autentiche delle norme, i problemi rischiano di estendersi su tutte le aree ioniche ed adriatiche.

La legge regionale 17 del 2015 che disciplina l’uso della costa, infatti, sta generando delle interpretazioni che, se corrette, evidenziano i limiti della norma stessa. Se l’area di rispetto dalla macchia deve considerarsi verso le aree demaniali, l’80% della fascia costiera salentina non è concedibile e viene a cadere lo spirito della stessa norma. È da qui che si scorge il limite della legge, che va interpretata nel suo significato autentico ed eventualmente cambiata.

Ciò vale anche per la rimozione delle strutture balneari a fine stagione. Vi sono altre norme che non ne impediscono il mantenimento, come il Piano Paesaggistico, ed inoltre la Puglia da anni ha attivato precise strategie di destagionalizzazione. 

Se quindi l’azione della Magistratura e del Ministero si sviluppa su precise norme, è l’interpretazione autentica di queste, con linee guida o circolari, che deve portare alla risoluzione dei problemi. Quando ciò non può farsi si va oltre fino a cambiare la norma perché se ne individuano i limiti, pur sempre nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e dei valori ambientali che devono essere rispettati. 


Con questa convinzione auspico la creazione di tavoli di concertazione tra Enti ed associazioni di categoria, dove analizzare i conflitti e trovare soluzioni, nella certezza che l’obiettivo della tutela e della fruizione oculata della costa appartenga non solo alla Pubblica Amministrazione ma alla cultura degli stessi imprenditori balneari, che dalla tutela dell’ambiente traggono l’energia per le attività stesse”.
  • Pubblicato in Notizie

AVANTI, TUTTI INSIEME: SI PARTE

Parte la campagna elettorale di Dario Stefàno, candidato al Senato della Repubblica per la coalizione di centrosinistra al Collegio uninominale Lecce - Francavilla (Puglia 5) e per il Partito Democratico come capolista al collegio plurinominale Puglia Sud.

Domani, mercoledì 31 gennaio 2018, alle ore 20.00, si inaugura il Comitato, in via San Francesco d’Assisi n. 3 a Lecce.

“Sarà una campagna elettorale condivisa – commenta Stefàno -  nella quale parleremo di cose concrete, non di promesse irrealizzabili. Di quello che vogliamo fare per la nostra terra, per agganciare il nostro territorio alla prospettiva di crescita che ha iniziato a delinearsi nel nostro Paese. L’obiettivo, che ci vedrà tutti insieme al lavoro, è quello di garantire all'Italia un governo del centrosinistra intorno al PD, unico argine ai populismi pentastellati o al ritorno delle politiche fallimentari delle nuove o vecchie destre. Gli indiscutibili segnali di ripresa hanno necessità di forze di governo capaci e responsabili, credibili, per consolidarsi e crescere ulteriormente. Il territorio e le comunità che lo abitano saranno la nostra bussola: da qui la legge elettorale ci invita a ripartire, scegliendo le persone più credibili, più vicine ai bisogni dei territori.  Continueremo a lavorare facendoci ancora interpreti dell’idea di politica come servizio e dedizione al bene comune che ci ha sempre contraddistinto”.
  • Pubblicato in Notizie

Enoturismo: ok a emendamento

“Sono assolutamente soddisfatto che il governo abbia riconosciuto, nell’emendamento che ho presentato alla Legge di Bilancio, l'opportunità di intervenire a sostegno di uno spicchio importante di un settore strategico, com’è quello vitivinicolo. Un intervento legislativo reso possibile anche grazie alla positiva interlocuzione con il ministro, il suo gabinetto e la struttura legislativa del Mipaaf nella stesura del testo. L'approvazione costituisce un riconoscimento importante per la specifica attività ed introduce un’assoluta novità nell’impianto normativo italiano che disciplina il settore. Da oggi si aprono nuove strade, ricche di opportunità per le aziende italiane e per i territori di produzione”. Così il senatore Dario Stefàno (Misto), capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, a seguito dell’approvazione in Commissione Bilancio dell'emendamento che introduce la disciplina dell'enoturismo e di cui è primo firmatario.

"Nello specifico - afferma il Senatore Dario Stefàno - l'emendamento riprende gran parte delle disposizioni proposte nel ddl sulla introduzione della disciplina dell'enoturismo, a mia firma e all’esame del Senato“.  

Arriva dunque il via libera alla disciplina di tutte quelle attività di conoscenza e promozione del vino da realizzare direttamente nei luoghi di produzione, per esercitare le quali sarà sufficiente la presentazione della SCIA al comune di competenza. A tali attività saranno applicate le disposizioni fiscali contenute nella legge fiscale sull’agriturismo, la n. 413 del 1991, mentre il regime forfettario dell’imposta sul valore aggiunto sarà applicato solo per i produttori agricoli che svolgono la propria attività nell'ambito di un'azienda agricola (articoli 295 e seguenti della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006). Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, saranno ora da definire linee guida e indirizzi in merito ai requisiti ed agli standard minimi di qualità per l'esercizio dell’attività enoturistica, che peraltro saranno omogenei su tutto il territorio nazionale.

“Ad un anno dall'introduzione, un po’ timida, del Testo Unico del Vino possiamo finalmente affermare di completare l’impianto normativo di riferimento, declinando compiutamente la straordinaria portata di una attività complementare a quella di produzione enologica e che in altri Paesi ha già consentito di conseguire risultati importanti".

::::
Qui il Testo dell'emendamento

47.0.10

Stefano, Uras, Bertuzzi, Dalla Tor, LAI

Dopo l'articolo, inserire il seguente:

«Art. 47-bis.

(Disciplina dell'attività di enoturismo)

        1. Con il termine ''enoturismo'' sì intendono tutte le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni vinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell'ambito delle cantine.

        2. Allo svolgimento dell'attività enoturistica si applicano le disposizioni fiscali di cui all'articola della legge 30 dicembre 1991, n. 413. Il regime forfettario dell'imposta sul valore aggiunto di cui all'articolo 5, comma 2, della legge n. 413 del 1991 si applica solo per i produttori agricoli di cui agli articoli 295 e seguenti della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006.

        3. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, adottato d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono definiti linee guida e indirizzi in merito ai requisiti-e agli standard minimi di qualità per esercizio dell'attività enoturistica.

        4. L'attività enoturistica è esercitata, previa presentazione al Comune di competenza, della segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.), ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, in conformità alle normative regionali, sulla base dei requisiti e degli standard disciplinati dal decreto di cui al comma 3.

Conseguentemente, all'articolo 92, comma 1, sostituire le parole "di 330 milioni di euro annui" con le seguenti: "di 328,1 milioni di euro per l'anno 2019 e 328,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020".





 

  • Pubblicato in Notizie

Facoltà di Viticoltura ed Enologia

La nuova facoltà di “Viticoltura ed Enologia” istituita dall’Università del Salento offrirà incredibili occasioni di crescita per i ragazzi e per il nostro territorio perché abbraccia le ambizioni della Puglia enologica di qualità, per la quale abbiamo lavorato tanto e insieme, e può contare sul coinvolgimento diretto del mondo produttivo pugliese che, oggi, si presenta con una logica di filiera innovativa e vincente, come dimostrano i tanti risultati portati a casa.

Ne abbiamo parlato oggi presso l’Ecotekne, insieme a autorevoli relatori, nel dibattito in occasione della Settimana del Lavoro.
  • Pubblicato in Notizie

DL Fisco, approvato emendamento Stefàno-Uras

Le direttive europee sulla sicurezza e lo sviluppo delle ferrovie comunitarie si applicheranno, dal 30 giugno 2019, anche alle reti funzionalmente isolate dal resto del sistema ferroviario ed adibite unicamente a servizi passeggeri locali, urbani o suburbani, nonchè alle imprese ferroviarie che operano esclusivamente su tali reti. Lo prevede un emendamento al Dl Fisco a firma Stefàno e Uras (Misto), approvato dalla Commissione Bilancio del Senato, con cui l'ANSF (Agenzia Nazionale per la sicurezza ferrovie) è chiamata, entro il 31 dicembre 2018, a individuare le norme tecniche e gli standard di sicurezza applicabili alle reti funzionalmente isolate dal resto del sistema ferroviario, nonché ai gestori del servizio che operano su tali reti. 

L'emendamento prevede inoltre sanzioni da 20 mila a 200 mila ero per chi non si adeguerà alle misure indicate dall'ANSF. Per ogni giorni di ritardo, successivo al primo, nell'adeguamento alle misure di sicurezza, si applicherà una multa accessoria pari al 10% della sanzione da applicare. 

Dal 2018, è previsto che la Direzione Generale per le Investigazioni Ferroviarie e Marittime effettuerà investigazioni anche sugli incidenti sulle reti isolate e sui sistemi di trasporto ad impianti fissi; sugli incidenti nelle vie d'acqua interne nazionali. Al fine di svolgere al meglio queste nuove funzioni, lANSF potrà, in deroga, assumere a tempo indeterminato tramite concorso pubblico di 20 unità complessive di personale nel biennio 2018-19, da inquadrare nel livello iniziale di ciascuna categoria/area. Inoltre dal 2018 potrà assumere 11 funzionari e 9 collaboratori per garantire il presidio della sicurezza ferroviaria. 
  • Pubblicato in Notizie
Sottoscrivi questo feed RSS

Usiamo i cookie per migliorare la tua esperienza nell'uso di questo sito. I cookie su questo sito vengono usati per le operazioni essenziali e per il corretto funzionamento del sito stesso. Per avere maggiori informazioni leggi la nostra cookie policy.

Continuando la navigazione accetterai l'uso di questi cookie.

EU Cookie Directive Module Information